Mercoledì 10 Ottobre 2007
Quanta metafora per una presentazione...Eh, beh... devo ammettere che spogliandolo d'ogni metafora, il post precedente non si accorcerebbe, anzi! - occorrerebbe un libro per la sola presentazione.
Ok, proviamo a sintetizzare:
si, vivevo sulla mia barca a vela, un bel cutter oceanico in acciaio di undici metri, progetto Sciarrelli, a zonzo senza meta e senza possedere nulla sulla terraferma.
Tutto ciò che al mondo "era mio" si trovava a bordo con me, e non era molto: qualche centinaio di libri, qualche centinaio di musicassette, uno stereo, una macchina da scrivere (la gloriosa Olivetti lettera 32), due biciclette, al polso un inseparabile Seiko da mezzo mlione di lire (1980), la mia fida attrezzatura subacquea completa di due bibombola, un paio di fucili sub, roba da pesca e... si, beh, un intero cantiere navale in "ferri": dal martello alla saldatrice, dal tester al compressore per dipingere a spruzzo, passando per tutto quel che può venire in mente in ambito attrezzi.
Ah, già: centinaia di carte nautiche di tutto il mondo e un sestante.
Già, carte nautiche e sestante.
Non avevo un Gps e - a dirla tutta - non sapevo neppure cosa fosse, giacché non era "ancora stato inventato" (è un modo di dire: c'era, ma il suo impiego era un'esclusiva militare); per i diportisti in seguito arrivò il lunatico e inaffidabile Loran a dare una posizione in Mare approssimativa, ma era roba da ricchi viziati: noi marinai passavamo il tempo sulle carte nautiche, con squadretta e compasso, dove si riportavano i calcoli fatti usando bussola, sestante, orologio, contamiglia e... fiuto.
L'essenziale era sempre il millenario rapporto tra direzione, tempo, spazio e velocità, per sapere dove ci si trovava.
Si, Colombo docet.
E ogni tanto, con il vhf (la radio di bordo a corto raggio), si chiedeva conferma della propria posizione all'incrociare di qualche mercantile di passaggio, ché loro avevano il Loran...
La tecnologia era lontana da me migliaia di miglia, la parola "computer" mi evocava la NASA, o Hal 9000, di '2001 Odissea nello spazio'...
Puro zingaro.
Ma, invece di roulotte e terraferma sotto le ruote, una splendida barca e il Mare sotto la chiglia.
"Sea-Gypsy" è infatti la corretta definizione diffusa, "Zingari di Mare" - così ci chiamano - e dico diffusa poiché... è questa una tribù di Mare molto vasta, una 'realtà parallela' ai più sconosciuta.
Vagabondo, barbone per scelta, yes...
Con qualche differenza: un vagabondo con una splendida casa propria sempre "intorno" a sé, circondato da libri, musica, e da...
un Mare di libertà vera...

